giovedì 28 gennaio 2016

Sessione invernale

Ciao ragazze! Sono stata a Milano dal 18 gennaio ad oggi (sto tornando ora a Palermo) e ho fatto due esami. Più che fatti, diciamo che li ho rubati... Ho studiato veramente pochissimo, anche a causa della febbre e della congestione naso-orecchie-gola che mi sono durate 3-4 giorni. Ma ho avuto abbastanza culo e ho comunque realizzato un'impresa titanica: ho portato a casa un 30 e un immeritatissimo ma molto gradito 30 e lode. Mi manca l'ultima materia, che farò a fine febbraio, e poi dedicherò il prossimo trimestre al tirocinio (che devo ancora trovare) e alla tesi, e a luglio mi laureo! Si spera... Con C sta andando bene, ha più problemi di me a reggere la distanza ma ce la possiamo fare. Ci credo in questa storia. Col cibo e il peso va piuttosto male... Mangio come se non ci fosse un domani e nel frattempo mi faccio del male guardando vecchie foto e fantasticando su come sarebbe bello essere di nuovo magra, laurearmi da magra... Ma vabbè. Se ci penso è peggio. Intanto voglio godermi questi 20 giorni col cane, la famiglia, gli amici e C. Stare lontana da Palermo mi pesa sempre di più... Non voglio pensare che se comincio il tirocinio a Milano, non potrò più neanche scendere così spesso... Spero che a voi vada tutto bene. Un bacio

martedì 12 gennaio 2016

6 mesi dopo..

Ciao! Non so se ci sia ancora qualcuna a leggermi.. Dall'ultimo post è passata una vita.. Vi aggiorno un po':
- Da giugno le cose con D. sono andate sempre peggio: si litigava continuamente e non si riusciva a chiarire. Dopo un litigio, anche molto breve, ci limitavamo a non parlare, a non cacarci per un giorno, per poi tornare a fare finta di nulla e comportarci come se nulla fosse, il giorno dopo. I problemi esistenti si sono consolidati e se ne sono anche creati di nuovi, inoltre non ha rispettato le promesse che mi aveva fatto e la situazione è diventata sempre più pesante. Ad agosto e settembre non abbiamo praticamente fatto neanche sesso, solo un paio di volte e solo su mia iniziativa e ad ottobre non ci siamo più detti neanche "ti amo". Il messaggio della buonanotte non esisteva più e lui, pur di non parlarmi, fingeva di addormentarsi alle 10 di sera. Spesso non mi chiamava anche per 3 giorni consecutivi, mentre ero a Milano, e ci sentivamo solo con un paio di sms molto stringati. Dopo 3 anni e mezzo di relazione, di cui gli ultimi 5 mesi di infelicità e incomprensioni, l'ho lasciato, a metà novembre.
Una cazzata (mi aveva chiesto "che fai?", gli ho risposto "sono con la mia coinquilina da due nostre amiche, guardiamo un film e mangiamo biscotti :D" e lui ha detto tipo "che bello.. -.-", gli ho chiesto quale fosse il problema ed è impazzito, dicendomi che non mi avrebbe più chiesto nulla, che non mi avrebbe più risposto, che era meglio se non gli dicevo più cosa facessi o non facessi, che non era libero di scrivere quello che voleva senza che io sindacassi ogni parola o faccina, ecc) è degenerata tanto da farci litigare per ore e lui, come al solito, alle 10 di sera ha smesso di rispondermi, per poi la mattina dopo dirmi che si era addormentato, credendo di poter fare, come al solito, finta di niente, senza concludere il discorso o cercare una soluzione. Mi sono scocciata, ho scoperchiato il vaso di pandora e abbiamo litigato furiosamente (un po' per iscritto e un po' al telefono) per molte ore, finchè non mi sono resa conto che tanto non saremmo arrivati da nessuna parte. Gli ho detto che a quella storia non vedevo più nè un senso nè una direzione, che non ce la facevo più, e lui mi ha risposto, facendomi il verso: "sisi, non ce la fai più, va bene". Mi sono girate e gli ho chiuso in faccia. Non ci siamo più sentiti, neanche con un sms. Dopo 8 giorni, lui come se nulla fosse, di nuovo, mi ha scritto "buongiorno piccina, come stai, non riesco più a stare senza sentirti, sei a Palermo, ecc". Io ero scesa da due giorni e sarei partita due giorni dopo. Gli ho chiesto di vederci, ho respinto i suoi tentativi di baciarmi e ci ho parlato molto chiaramente, senza rabbia e senza rancore. Gli ho detto tutto ciò che pensavo e ho visto molte emozioni passare per il suo vivo, dalla confusione, alla sorpresa, alla tristezza, alla frustrazione. Gli ho parlato davvero col cuore in mano, triste quanto lui che quella storia ci si fosse sgretolata tra le mani. Stavamo giocando a ricomporre il puzzle, forzando dei pezzi di forme diverse ad incastrarsi tra loro, senza neanche la figura di riferimento. Le cose non andavano bene e la nostra incompatibilità era peggiorata, era inutile negarlo. L'ho lasciato e da quel giorno non ci siamo più sentiti. 
- Ho detto a me stessa che sarei stata sola, libera e felice per almeno 1 anno. Invece due giorni dopo, tornando a Milano, ho conosciuto un ragazzo di Agrigento sul pullman per l'aeroporto. Abbiamo fatto tutto il viaggio insieme, abbiamo parlato tanto, di tutto, il giorno dopo siamo usciti di sera per un aperitivo e ci siamo baciati.. Ma non era la persona che mi era sembrata ed era interessato palesemente solo al sesso. Quella sera mi ha chiesto 3 volte di andare a casa sua e al terzo no mi ha detto "allora ci salutiamo" e se ne è andato. Ci siamo visti altre due volte, in cui ha cercato di saltarmi addosso, ma dopo i miei rifiuti si irrigidiva, diventava nervoso e tagliava corto per andarsene. La terza volta eravamo a casa sua a mangiare una pizza e, al mio ennesimo rifiuto, mi ha chiesto molto galantemente se almeno potevo fargli una sega.
- Liquidato il porco, ho frequentato un altro ragazzo, un vecchio ex della mia coinquilina, A (me l'ha fatto conoscere lei, apposta per spingermi a starci insieme, non rovino mica le famiglie!). È venuto apposta a Palermo per conoscermi a fine novembre (ha fatto 4 ore di pullman all'andata e 4 al ritorno nella stessa giornata, siamo stati insieme tipo 8 ore e ci siamo baciati), poi è venuto a Milano, prima di metà dicembre, ci siamo visti 2 giorni e una notte ha anche "dormito" da me. Sono poi andata io da lui a Ragusa, intorno al 20 dicembre, sono stata ospite a casa sua 3 notti e infine è venuto di nuovo lui a palermo e ha dormito da me 4 notti, a cavallo di Capodanno. E' stata un'esperienza piacevole, nuova per me. Una specie di scopamicizia, anche se eravamo sentimentalmente parecchio legati, alla fin fine ci comportavamo da fidanzati ed eravamo gelosi l'uno dell'altra. Ma non era la persona giusta con cui cominciare una storia seria (anche con lui non c'era troppa compatibilità, col fattore cibo e peso era ancora più complessato di me e alcuni lati del suo carattere, come l'aggressività verbale, non mi piacevano affatto e poi c'era troppa distanza, dato che passo la maggior parte del tempo a Milano e quando scendo a Palermo voglio stare in famiglia, non prendere un pullman e andarmene dall'altra parte della Sicilia) ed eravamo comunque entrambi d'accordo che non volessimo una relazione, perciò è finito tutto in una bolla di sapone quando l'ho accompagnato a prendere il pullman, il 2 gennaio. - Nel frattempo, da un po', mi sentivo tramite fb con un ragazzo di Palermo, C, non particolarmente bello ma molto dolce, premuroso, gentile e anche divertente. L'ho incontrato più volte a dicembre (tra il 16 e il 28, tranne i giorni in cui sono stata a Ragusa) per portare i cani al parco (il mio Chucky e la sua bellissima barboncina Stella). C'era una sorta di tensione e attrazione tra noi, ma io mi sentivo impegnata con il ragazzo di Ragusa, per cui non c'è stato nulla. Ho fatto una figuraccia epica un giorno: eravamo stati insieme una mattinata intera, tipo 4 ore e lui non solo non aveva tentato alcun approccio, ma non aveva neanche preso "il discorso". Io mi ero convinta che lui non provasse alcun interesse speciale per me, ed è quello che ho detto in un messaggio vocale whatsapp a una mia amica, mentre tornavo a casa. Beh peccato che io stessi registrando quel vocale mentre, chissà per quale assurdo motivo, mi era partita una chiamata proprio con C. Lui ovviamente ha sentito tutto.. "Guarda, non ci ha provato affatto, ma meglio così d'altronde (perchè di lì a poco sarebbe arrivato A a Palermo), credo voglia solo un'amicizia e sono molto contenta ecc ecc". E così, figuraccia a parte, ha trovato il coraggio di farmi il discorso e, via chat, mi ha detto che in realtà era molto interessato a me, che però io non avevo lanciato segnali e non voleva quindi buttarsi, rischiando di prendere una cantonata. Gli avevo inoltre accennato di A e non sapeva quindi se io fossi realmente libera o impegnata, ecc. Ci siamo visti il giorno prima che A arrivasse e io sono stata molto sincera, gli ho raccontato che tipo di storia ci fosse tra noi e come sapevamo già che sarebbe finita. Avrei capito se mi avesse mandata a quel paese, invece ha deciso di aspettarmi. Mi ha detto che io gli interessavo davvero e che non voleva perdere, per orgoglio maschile, la possibilità di conoscermi meglio, frequentarmi, passare del tempo con me, ecc. Ci siamo salutati senza un nulla di fatto, io ho trascorso 4 giorni con A e il 2 gennaio stesso, quando l'ho lasciato in stazione, di sera sono uscita con C. Lui si è rivelato esattamente il ragazzo meraviglioso che sembrava essere: dolcissimo, affettuoso, protettivo, intelligente, simpatico, maturo, divertente, serio.. Senza davvero nessun "ma".. Una cosa ci sarebbe, ma non è così importante.... E' un po' bloccato e non si sente ancora pronto per fare sesso.. Ma pazienza. E' riuscito ad abbattere il muro che avevo eretto, a farmi passare la voglia di essere libera e spensierata, mi ha fatto venire il desiderio di legarmi, di sentirmi parte di qualcosa di bello e di vero. Ci siamo fidanzati, da pochi giorni, e passiamo insieme quanto più tempo possibile... a discapito dello studio e del sonno =.=
Ma dell'uni ve ne parlerò prossimamente. Il cibo invece.. la solita merda, niente da dichiarare. Oscillo tra i 58 e i 60 kg e mangio a volte male e altre volte malissimo. 
Ma sapete una cosa (molto superficiale)? Non sono magra come vorrei (anche se non aspiro a tornare a 49 kg, mi basterebbero anche 54) eppure in quest'ultimo mese e mezzo ho ricevuto più attenzioni maschili che in tutta la mia vita messa insieme! Ho fatto "colpo" su parecchi ragazzi, anche con la taglia 42-44.
Ho avuto anche un mezzo flirt virtuale, via whatsapp, ed uno spasimante assolutamente non ricambiato da me. Ma non erano importanti ai fini della storia! xD
Insomma, guardare le foto di me e D ancora mi smuove qualcosa in fondo allo stomaco, ma con C sto davvero bene e sono felice di averlo trovato e che lui non sia scappato quando invece, probabilmente, molti altri l'avrebbero fatto. So di averlo ferito, passando dei giorni con A, ma so anche di non averlo mai ingannato, preso in giro o illuso. E adesso gli sto dimostrando che, per me, esiste solo lui e che sono esattamente dove voglio stare, con chi voglio stare.
Spero che a voi le cose vadano bene. Un bacio ragazze!

sabato 25 luglio 2015

Aggiornamenti

Ciao ragazze. Scusate se non rispondo mai ai commenti ma, credetemi, li apprezzo davvero.
Mi sono semplicemente accorta che utilizzo questo blog come contenitore della spazzatura: ci butto tutto ciò che non mi piace, a cui non voglio pensare, per espellere delle cose da me e non guardarle più.. Dopo aver scritto un post perciò faccio fatica a tornarci, a rileggere le cose che ho scritto (che spesso non rappresentano la mia vita ma solo il mio stato d'animo o i miei pensieri di quello specifico momento) e, quando nei commenti mi fate domande, a volte trovo difficile rispondere, proprio perché ciò che ho scritto non è spesso qualcosa su cui voglio davvero riflettere. Lo so, è assurdo, scusatemi.
Ringrazio davvero tutte quelle che mi seguono ancora e che a volte mi scrivono anche in privato, nonostante la mia distanza e incostanza. Non lo faccio apposta, giuro.. Vi voglio bene davvero.

Giusto per aggiornarvi un po' sul fronte fidanzato..
Allora, sono tornata a casa il 16 giugno, e abbiamo avuto un altro litigio mostruoso. Per giorni non ci siamo sentiti per niente e altri giorni pochissimo. Ho pensato seriamente di lasciarlo, gliel'ho anche chiesto ("la chiudiamo qui e basta?") ma lui si è messo a piangere e io mi sono sentita morire. E così abbiamo di nuovo lasciato perdere e "tutto come prima", fino al litigio successivo.
Non vorrei fare la figura della stronza, magari lo sono anche, chissà.. Ma semplicemente io e lui non siamo compatibili. Giuro, non siamo d'accordo su niente. Lui detesta i miei amici e non ne ha di propri, per cui ci ritroviamo sempre io e lui, io lui e mia madre, io lui e sua madre. E a volte è avvilente. Non guardiamo gli stessi film, nel senso che non possiamo guardare insieme nessun film, al livello che o dorme lui o dormo io. Lui guarda solo film comici (cinepanettoni, Fantozzi, ecc) che io detesto, e dorme su qualunque altra tipologia di film, specialmente sui fantasy, che io adoro. Dorme persino sulle commedie, che pensavo potessero essere una via di mezzo adatta a entrambi (risate per lui e trama sensata per me).. Ma mi sbagliavo.
Non siamo d'accordo su alcuna tematica politica e sociale. Io sto facendo una tesi di psicologia sociale sull'ipotesi del contatto tra gruppi diversi per diminuire il pregiudizio, e lui è un po' razzista e omofobo... Non troppo, quel tanto che basta per farmi uscire di senno quando si tira fuori il discorso.
Lui è credente e io no, o cmq non nelle minchiate della chiesa, al massimo posso credere che esista qualche altra cosa sopra e oltre noi, possiamo anche chiamarli Dio e Paradiso, ma sono spirituale più che cattolica. Ma questo non sarebbe un problema se lui non utilizzasse la religione per fomentare le sue tendenze omofobe, sempre per farmi schizzare ancora di più. Ce ne sono altre di differenze e molti altri problemi, che però sono di questo tipo: strutturali. Come il suo rapporto (un po' esagerato, per non dire morboso) con la madre, il fatto che odi Milano (tanto da non essere voluto venire a festeggiare il nostro terzo anniversario, dicendomi che avremmo fatto un altro viaggio al mio ritorno e invece è passato più un mese e non abbiamo fatto niente), il fatto che abbia preso un cane maschio, sapendo che io ne ho già uno che non va d'accordo con gli altri...
Sostanzialmente, sono tutte cose che o accetto o lo lascio, non sono comportamenti che possono essere modificati (magari si, ma davvero poco, e la sostanza resta quella). A volte il peso della nostra incompatibilità e, spesso, incomunicabilita, mi cade addosso e non lo reggo. Altre volte riesco a sopportarlo bene, per il quieto vivere. Ma sono discorsi e problemi che tendono, per natura, a riemergere. Perché non sono cose che si possono "risolvere".
Comunque, stiamo ancora insieme e ci amiamo ancora. Finché c'è l'amore, c'è tutto. L'ho sempre pensato... A volte lo metto in dubbio e mi dico che in futuro non mi basterà o che potrebbe scemare e, a quel punto, dato che c'era solo quello, non resterebbe niente. Ma non ho la palla di vetro.
Per ora ci amiamo e stiamo insieme, incompatibilità al seguito.

Per il resto..
A luglio, dato che appunto io e lui non avevamo programmato alcun viaggio e lui era perso dietro al nuovo cucciolo, mi sono messa a studiare e sono tornata a Milano, per 5 giorni, con mia mamma. Ho anticipato una materia del secondo anno, ho preso 30 e lode e, con la stessa professoressa, ho cominciato a parlare della tesi. Poi siamo andate un po' in giro: siamo state a teatro a vedere Dirty Dancing e mi sono innamorata follemente di jhonny, abbiamo fatto la classica foto al Duomo e anche il giro sul battello sui Navigli, siamo andate al vittoriale di D'Annunzio, siamo state a Gardone Rivera, a Salò, a Desenzano, sul lago di Garda (e dopo aver realizzato che non ci sono squali -di cui ho la fobia- ho pensato seriamente di trasferirmi lì. Si, detto da una siciliana fa rabbrividire, lo so.)
Sono a casa da lunedì e già mi sta tornando la depressione....
Mi sa che mi rimetterò presto a studiare e anticiperò un'altra materia a settembre -.-

Il fronte cibo/peso/dieta lasciamolo perdere eh.... Continuo a fare schifo da morire, sempre di più e non vedo proprio alcuna soluzione, non intravedo nessuna luce che mi faccia capire che sono in un tunnel. Vago nel buio, alla cazzo.
[Avvertimento: il prossimo periodo fa schifo, non leggete se state mangiando o se siete sensibili.]

Vi dico solo che mangio così tanto e così male che, da più di un mese, forse un mese e mezzo, mi sveglio ogni mattina con crampi, nausea, malessere generale e diarrea. Non vado più di corpo in forma solida, praticamente.....

[Fine periodo schifoso.]
Ovviamente la disidratazione porta cellulite e fra un po' non potrò neanche mettere le gonne al ginocchio...
Per il resto basta. Vi ho già annoiate fin troppo. Ho fatto tanti altri sogni assurdi, ma poi il post verrebbe troppo lungo, e tanto non sono neanche riuscita a interpretarli.
Alla prossima ragazze, statemi bene!

sabato 13 giugno 2015

Fine esami + litigi e sogni

Esame finito: 30 anche qui! In questa sessione ho fatto la tripletta, e sono molto più leggera :)
Mi sono sentita in colpa per il gelato mangiato come "premio", che mi ha lasciata tutt'altro che gratificata, ma vabbè!
Ultimamente in realtà sto mangiando un po' a cazzo.. Un po' digiuno, un po' mi abbuffo, un po' mangiucchio schifezze tutto il giorno senza però abbuffarmi.. A volte ho lo stomaco chiuso e altre volte ho una voragine insaziabile, non mangio quando ho fame e continuo a mangiare quando sono già piena..
Queste sono state due settimane di studio intenso, in quest'ultima mi sono vista tutti i giorni con una collega che ormai posso -con grande gioia- chiamare amica, per ripetere tutto il programma e preparare insieme la materia di ieri.
Ma, come se l'ansia non bastasse, ad aumentare il carico di pensieri e stress ci si sono messi i problemi col mio fidanzato.. Abbiamo avuto un litigio piuttosto pesante, sono uscite cose che mi hanno fatta restare molto male e mi hanno fatto mettere in discussione tante cose.. Non gli ho parlato per un giorno intero e, quando mi ha chiamata, abbiamo di nuovo litigato, per tre ore. Alla fine non ce la facevo più. Era tardi, ero stanca, senza forze, senza voglia di discutere e gli ho detto chiaramente "vabbè, basta, continuiamo a far finta di niente come al solito". Gli ho comunque detto che sto cominciando a farmi delle domande, che forse non è così che voglio passare il resto della mia vita (da un po' progettiamo di sposarci), che non sono tranquilla e serena, che mi sento frustrata e avvilita, che molte cose non mi convincono, che le sue spiegazioni non mi bastano, ecc. Un rapido saluto e abbiamo chiuso.
Oggi è il nostro terzo anniversario e lui non è voluto venire per festeggiarlo insieme. Da tre giorni è affettuoso ed io glaciale, ma sostanzialmente facciamo finta di niente. Torno a casa martedì, ci vedremo e boh.. Chi vivrà, vedrà.

Ho fatto un paio di sogni molto interessanti queste notti:
1. Dopo il primo litigio, quando gli ho chiuso in faccia e ho spento il cellulare:
Per alcuni giorni consecutivi, ogni giorno, mi recavo da casa (a Milano) al supermercato, che dista pochi metri.
Uscivo con una grande borsa blu, su cui era applicato un marchio, un logo o una cosa del genere. Ogni volta, però, un cinese mi inseguiva e cercava di rubarmi la borsa, ricorrendo anche alla violenza. Io mi difendevo e gli impeditivo di rubarmela, facendo un po' di casino per strada e spintonandolo, per poi fuggire, rapidamente, di nuovo verso casa. C'era una sorta di countdown, il cinese doveva rubarmi la borsa entro un certo giorno e diventava sempre più nervoso e aggressivo man mano che passava il tempo. Un giorno, come al solito, andavo al supermercato ed il cinese, a 8 ore dalla sua scadenza, mi aggrediva più del solito per strapparmi via la borsa. Un biondino, alto e atletico, interveniva, salvandomi. Entravo e giravo un po' a vuoto, alla fine compravo solo un panino (per la mia collega che sarebbe venuta l'indomani a pranzo) ma mentre uscivo mi rendevo conto che mi stava di nuovo seguendo. Provavo paura, chiamavo il biondino, che mi aspettava per difendermi e, una volta fuori dal supermercato, proprio mentre il cinese mi si avventava contro per darmi un pugno in faccia, il biondino gli saltava addosso, menandolo di santa ragione. Mi accompagnava a casa e gli chiedevo di salire.

2. Dopo il litigio di tre ore:
Ero nella casa a Milano. La mia collega-amica e il suo fidanzato passavano la notte nel letto della mia coinquilina e la mattina dopo mi dicevano che era meglio che non ce la facessi dormire e andavano via. In casa c'erano anche le mie coinquiline ed io mi lamentavo del fatto che pulisco sempre e solo io ma continuo a trovare sporcizia in giro. Loro dicevano di non aver sporcato nulla e che sicuramente erano stati i due extracomunitari che avevamo in casa, infatti mi giravo e vedevo due ragazzi di colore che passeggiavano in cucina.

Al di là dei residui diurni (eventi realmente accaduti, pensati, letti, visti, studiati, come il panino per il pranzo della mia amica, i discorsi relativi alla sporcizia avuti con le mie coinquiline e le persone di altre nazionalità, utilizzate come esempi mentre studiavamo psicologia sociale) ci sono molti elementi interessanti.
Paura, senso di contaminazione, disagio, disgusto, bisogno di protezione, inganno, complotto, violenza..
Sentimenti che nutro per ora.. Gliel'ho detto che mi sento frustrata, costretta, che spesso non posso essere me stessa..
C'è una parte di me che vorrebbe sfoggiare la mia borsa (bagaglio di esperienze, desideri, passioni?); una parte che cerca di impedirglielo, che la obbliga a nascondersi, a scappare; ed un'altra ancora che si oppone a questo sopruso, a questa violenza psicologica (fisica nel sogno) e che vorrebbe riguadagnare la libertà. Oppure una parte di me piccola e debole, così a lungo trascurata e malnutrita da sembrare un basso e cattivo cinese, cerca di liberarmi dal peso del mio marchio (la borsa aveva un logo), dalla palla al piede, a cui sono così attaccata, come una gabbia dorata che difendo con forza (il biondino)?
Un senso di disgusto e di delusione mi ha investita dopo il lungo litigio che non siamo riusciti a concludere e che abbiamo solo lasciato perdere.. E così ho sognato sporcizia, ancora soprusi: sesso di nascosto in letti altrui, vergogna e invasione: gente estranea in casa, irrispettosa e sporca. Addirittura gente che parla un'altra lingua, che non riesco a capire e non riesce a capirmi, con cui non posso comunicare.. C'è una parte di me che protesta, discute, accusa l'ingiustizia subita, (si indigna, si impegna e poi getta la spugna con gran dignità. cit), e una parte di me che resta a guardare e punta il dito da un'altra parte (le coinquiline)..

Provo tutte queste cose e molte altre..
Non mi sento felice e stamattina ho faticato molto per rispondere al suo "ti amo", ma non so cosa voglio. Preferisco una situazione familiare, conosciuta.. Perché il cambiamento, la novità e l'ignoto mi spaventano troppo.
Ma intanto oggi ho fissato a lungo e con attenzione (troppa, dato che spesso si voltava a guardarmi e rideva) uno sloveno in metro, che tornava dall'expo. Mezzo nudo e col torace dipinto con paesaggi e scritte, alto, muscoloso, dai capelli rossi e il sorriso incantevole, era bellissimo..
Mi sono "arricriata".

sabato 6 giugno 2015

Sessione d'esami + Difficile convivenza

Finora sono a un 30 e un 30 e lode, fresco di oggi.
Sono uscita felice e stordita. La mia amica mi ha guidata verso la gelateria e poi al negozio più vicino per un po' di shopping, come "premio"... 
Sono uscita depressa e disgustata, col portafogli pieno e l'umore a terra. Per la serie "vogliamoci male", l'ho peggiorato ancora di più con 5 nespole a pranzo e 200 gr di cioccolato a cena.

Ultimo esame venerdì prossimo, e il martedì successivo ho il volo per tornare a casa, finalmente. Non ce la faccio più.. Con le coinquiline va sempre peggio, mi accusano di qualsiasi cosa, hanno un sacco di pregiudizi contro di me e ogni scusa è buona per darmi contro..
- Un giorno abbiamo parlato tutte e 3 di cosa fare con la casa, se lasciarla o meno, ecc, poi siamo uscite; di sera il proprietario di casa ha chiamato una di loro chiedendole le nostre intenzioni sulla casa, ecc. E loro subito sono saltate alla conclusione, falsissima, che io lo avessi chiamato per raccontargli ciò che loro mi avevano detto.
- Una trova qualcosa sporco e subito decide che l'abbia sporcato io. Trovano briciole e sono convinte che le abbia lasciate io. Inutile ricordare loro che non mangio MAI pane, non l'ho mai nemmeno comprato. Nè tantomeno roba biscottosa e briciolosa (mi abbuffo in camera mia, perché in cucina potrebbero scoprirmi. O, se mi abbuffo lì, poi elimino scrupolosamente tutte le prove). Trovano il piano cottura macchiato e decidono che l'ho sporcato io. Inutile far notare che non uso quasi mai i fornelli, perché le verdure le cucino direttamente in microonde e in cucina praticamente mangio solo quelle. E, se cucino zuppe o minestroni, subito dopo aver tolto la pentola dal fornello, lo vedono che passo immediatamente la pezza su tutto il piano cottura. Ma non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere.
- Vi racconto giusto l'ultima vicenda: Arriva la bolletta della luce, due settimane fa. A casa c'era solo B. che ha diviso la quota per 3 e ha messo la sua parte (26,77€) in una busta sul frigorifero e poi è partita. Dopo qualche giorno arrivo io, aggiungo la mia quota (prendo i 20+5, metto 50 e aggiungo monetine) e rimetto la busta sul frigorifero. Tre giorni fa arriva amche M. che mi chiede informazioni. Le dico quanto è la quota e che nella busta ci sono già la mia e quella di B. Lei si accerta della presenza delle due quote, perchè c'è la banconota da 50 euro più qualche moneta (impossibile sbagliare). Non so neanche se e quando vi abbia messo i suoi soldi, perché non l'ha fatto davanti a me, ed io, dopo averla riempita, non ho più sfiorato la busta.
Stamattina M. va a pagare la bolletta, portando con sè la busta, e succede il finimondo. Comincia a scrivere nel gruppo delle coinquiline (ma dato che B. non è più tornata è ovvio che fossero per me i messaggi) e afferma che mancano 5 euro dalla busta, che qualcuno sicuramente li ha rubati, che è un'infamia, che queste cose non si fanno, che lei era stata in fiducia, che è scioccata e allibita, che sa di fare accuse gravi ma ne è assolutamente certa, ecc ecc.
Ha ovviamente accusato me. Dopotutto, se viviamo insieme io e te e non sono stata io, devi essere stata tu.
Ma io, OVVIAMENTE non sono così morta di fame da rubare 5 euro dalla busta delle bollette, e quella busta non la toccavo da prima che lei tornasse. Inutile dirle che sicuramente aveva sbagliato, aveva fatto  male i conti, o li aveva persi per strada. No, lei è sicurissima che è stato "qualcuno" a rubarli. Sono volate parole molto pesanti e insomma, è incazzata e neanche mi saluta, convinta che li abbia rubati io.
Ecccccerto, lo ammetto. Ma dovete capirmi... Chi, davanti a una busta con 80 euro, resisterebbe alla tentazione di rubarne 5?!?! -.-
Sono disgustata, offesa e molto arrabbiata. E' ingiusto che accusino sempre me per ogni cosa, che loro facciano sempre coalizione contro di me, senza alcun motivo. Posso non essere particolarmente socievole, non sono sicuramente un'ottima conversatrice, magari non sono neppure una persona interessante, ma sono certa di non aver mai fatto nulla per meritare il loro odio e la loro indifferenza totale (tranne che quando mi odiano).
Per darvi un'idea.. Avevo, una volta, lezione alle 12:30, così verso le 12:10 sono uscita dalla mia stanza, già vestita, pronta per uscire di casa. Ho visto che nell'ingresso c'era molto movimento e ho chiesto se stessero uscendo anche loro. Mi hanno detto di si. E ho risposto "Ah andiamo tutte insieme allora!" e le ho aspettate mentre finivano di raccogliere le loro cose.
A un certo punto, una ha aperto la porta di casa, l'altra le si è fiondata dietro, e sono letteralmente scappate via, urlandomi "chiudi tu". Inutile urlare di rimando "Aspettatemi, vado anche io in uni" mentre andavo loro dietro. Non si sono fermate e non mi hanno risposto, e per tutto il tragitto hanno camminato una ventina di metri avanti, chiacchierando tra loro, incuranti del fatto che andassimo nello stesso posto, allo stesso orario.
Se ve lo state chiedendo, si: quella che ha fatto la scenata dei 5 euro "rubati" è la stessa che tiene la catena alla porta della sua stanza.
Non vedo l'ora di andare via...

martedì 2 giugno 2015

La verità fa anche bene lo sai

 


La mia reputazione di "mastro chef" di cibi sani e genuini e addirittura di "dietologa" a quanto pare è ancora salva. 
Forse è lui che è bipolare... Perché io, a una che si scofana 5 torte mentre finge di comprare una bici, non chiederei consigli su come cucinare le zucchine..
O forse lo sono io.. Mica, effettivamente, è tanto normale nutrirsi solo di dolci e verdure...

Disclaimer: Nessuna caratterizzazione psichiatrica e patologica al termine "bipolare", qui usato solo in senso colloquiale come "incoerente e altalenante tra due poli".

domenica 31 maggio 2015

La verità ti fa male lo sai..


La mia fama mi precede e e mi perseguita...
Non so spiegarlo a parole quanto faccia male...
...La fottuta verità.